Nadia Ebani

Nadia Ebani si è laureata con lode presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Pavia nel giugno del 1969: relatore della tesi (”I Canti di Castelvecchio negli autografi e nella tradizione a stampa”) il prof. Domenico De Robertis, correlatori i proff. Dante Isella, Cesare Bozzetti, Maria Corti. Ha insegnato tre anni nella scuola media, mentre conseguiva l’abilitazione per l’insegnamento nelle scuole medie superiori con il punteggio massimo e vinceva la cattedra di Italiano e Storia presso l’Istituto magistrale con il più alto voto nazionale. Nel 1972 vinceva una borsa di studio ministeriale presso l’Istituto di Letteratura Italiana della Facoltà di Lettere di Pavia, diretto da Dante Isella, dove continuava la ricerca sugli autografi dei Canti di Castelvecchio e nel contempo partecipava al lavoro d’équipe intorno all’edizione critica dei  Promessi sposi,per cui allestiva l’apparato dei capp. XVI e XVII.

Dal 1° febbraio 1974 veniva chiamata quale assistente di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere di Firenze, dove teneva corsi annuali, partecipava ai seminari dei proff. De Robertis e Martelli, entrava nelle commissioni di esami, discuteva tesi.

Dal gennaio 1980 si trasferiva  presso l’Università di Verona, nella Facoltà di Lingue e Letterature straniere, prima quale assistente del prof. G.P. Marchi, poi –dal 1984- quale professore associato di Letteratura  Italiana, dal 2002 quale professore ordinario della stessa disciplina.

Ha tenuto corsi monografici su Guido Cavalcanti, Dante, Boiardo, Foscolo, Parini, Cesare Beccaria, Carducci, Pascoli, D’Annunzio ed è stata relatrice di numerose tesi.

Epicentro dell’ attività scientifica  è stata l’opera pascoliana, di cui attualmente è coordinatrice, insieme ai proff. Nava e Capovilla , dell’intera produzione in versi per l’Edizione Nazionale delle Opere di G.Pascoli. Tale centralità è il corollario naturale dell’assunto iniziale della ricerca, vale a dire l’allestimento dell’edizione critica deiCanti di Castelvecchio. Le caratteristiche, infatti, di tale silloge, centrale nell’attività pascoliana e fittamente implicata con altre opere ora note, ora inedite,  hanno resa necessaria una lunghissima dipanatura di nodi che legano la raccolta castelvecchiese a un insieme di altri testi, con soste obbligate su opere diverse, per cui -nel caso di inediti- si è dovuto procedere al censimento, alla decifrazione e datazione degli autografi relativi . Si è giunti in tal modo alla storia e alle varie redazioni del racconto inedito della Befana, al testo critico del melodramma L’Anno Mille, all’edizione critica di Reginella. Di pari passo, venivano messi a fuoco  problemi inediti e affatto eccezionali nella filologia d’autore (cfr. Modificazioni di strutture in testi a tradizione d’autore. Il caso del Pascoli) e nel contempo si davano letture di testi volte a cogliere i rapporti meno noti di Pascoli con la letteratura italiana e con letterature straniere (cfr. “Il gelsomino notturno” nelle carte pascoliane (1973), Pascoli e la presenza leopardiana nella composizione dell’  “Ora di Barga” (1974), Per una lettura del” Ciocco”. Canto secondo (1982), “L’ultima passeggiata”, primo poemettopascoliano (1987),  Appunti sull’Anno Mille (1986), Nebbia (1994) ecc.).

Tra il 1990 e il 1995 la ricerca si è catalizzata intorno ai Primi poemetti, di cui veniva completata la curatela comprensiva di introduzione, commento, appendici per la collana “Biblioteca di Scrittori Italiani” della Fondazione Bembo. Al lavoro è stato attribuito il premio Marino Moretti per l’anno 1997 (giuria composta da: Gian LuigiBeccaria, Franco Contorbia, Alfredo Giuliani, Dante Isella, Geno Pampaloni, Ezio Raimondi).

Nel 1999 veniva consegnata l’edizione critica dei Canti di Castelvecchio per l’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Pascoli, uscita nel 2001.

Parallelamente si coltivavano altri interessi, sfociati in alcuni saggi: su Foscolo, su Ippolito Pindemonte, su D’Annunzio, su G. Vincenzo Gravina, sul Savioli.  Da qualche tempo sta attendendo al commento delle Odi di Giuseppe Parini, per l’Edizione Nazionale delle Opere di tale autore.

Pubblicazioni

– N.Ebani, Bibliografia e apparato delle stampe dei “Canti di Castelvecchio”, in “Studi di Filologia Italiana”, 1970, pp. 261-93.

– N.Ebani, “Il gelsomino notturno” nelle carte pascoliane, in “Studi di filologia e letteratura italiana offerti a Carlo Dionisotti”, Milano-Napoli, Ricciardi, 1973, pp. 453-501.

– N.Ebani, Pascoli e la presenza leopardiana nell’elaborazione dell’ “Ora di Barga”,  in “Italianistica”, maggio-agosto 1974, pp. 373-81.

– G. Pascoli, Alla Befana, testo e nota a cura di N. Ebani, in “Strumenti critici”, n.23, 1975, pp.65-68.

– N. Ebani, Postilla ai Sepolcri: “Ho desunto questo modo di poesia…” in “Filologia e   critica”, maggio-dicembre 1980, pp. 380-87.

– N. Ebani, Per una lettura del “Ciocco”. Canto secondo, in “Studi di Filologia Italiana”1981, pp. 185-200.

– N. Ebani,  Pascoli tra poetica e poesia, in “Paragone”, dicembre 1982, pp.24-31.

– N. Ebani, I “Sepolcri” di Ippolito Pindemonte, storia dell’elaborazione e testo critico, in “Bollettino della Società Letteraria di Verona”, 1982, pp. 151-220.

– N. Ebani, “Il Ciocco” di G. Pascoli (edizione critica), in “Studi di Filologia Italiana”, 1983, pp. 295-433.

– N. Ebani, Un sonetto pascoliano, con una nota  di N. Ebani, in “Autografo”, febbraio 1985, pp. 70-73.

– N. Ebani, Appunti sull’”Anno Mille” di G. Pascoli, in “Studi di Filologia Italiana”, 1986, pp. 239-62.

– N. Ebani, “L’ultima passeggiata”, primo poemetto pascoliano, in “Strumenti critici”, maggio 1987, pp. 243-61.

– G. Pascoli, La befana, racconto inedito “per ragazzi e per grandi”, a cura di N. Ebani, Verona, Fiorini, pp. 99.

– N: Ebani, Storia (e testo) di Reginella, in “Studi di Filologia Italiana”, 1991,  pp. 251-98.

– N. Ebani, Modificazioni di strutture in testi a tradizione d’autore. Il caso del Pascoli, in   “Studi di letteratura Italiana offerti a D. De Roberis”, Milano-Napoli, Ricciardi, 1993, pp. 433-44.

– N. Ebani,  Lettura di un testo pascoliano: “Nebbia”, in  Da Dante a Pascoli, a cura di P. Paganuzzi, Brescia, Nuova Cartografica, 1994, pp. 213-24.

– G. Pascoli, Primi poemetti, a cura di N. Ebani, Parma, Guanda, 1997, pp. LXXXIII + 505.

– N. Ebani, Tra “Primo vere” e “Canto novo”, in “Quaderni di Lingue e Letterature”,  25/2000, Verona, Fiorini, pp. 69-77.

– G. Pascoli, Canti di Catelvecchio, edizione critica a cura di N. Ebani. Edizione Nazionale delle  Opere di Giovanni Pascoli, Milano, La Nuova Italia, 2001, pp. XXX + 1258.

– N. Ebani, “I Sepolcri” di Ippolito Pindemonte, storia dell’elaborazione e testo critico, Verona, Fiorini, 2002, pp. 102.

– G. Pascoli, Nell’anno Mille, testo critico a cura di N. Ebani, “Quaderni di San Mauro”,  La Nuova Italia,  2002, pp. 60.

– N. Ebani, Due schede settecentesche, in “Quaderni di Lingue e Letterature”, 27/2002, pp. 201-205.

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